Gli inizi

Il primo laboratorio di Birra Alta QuotaNel 2010 a Cittareale, in provincia di Rieti, nei 40 mq della vecchia scuola elementare, nasce il laboratorio sperimentale di birra artigianale Alta Quota da una brillante quanto audace idea di Claudio Lorenzini, che con entusiasmo e determinazione ha saputo trasmettere passione e serietà a tutti coloro che si dedicano, in forme diverse ma sempre con grande slancio, dedizione e fedeltà, alla crescita del birrificio.

Selvarotonda

Il birrificio Alta Quota a Selvarotonda

Immediato il trasferimento nei nuovi locali di 90 mq. a Selvarotonda, località sciistica del comune di Cittareale, situata a 1600 metri di altitudine. Nell’ormai vecchio birrificio sono nate molte delle nostre birre attualmente sul mercato. Il birrificio di Selvarotonda resta il custode dei nostri sogni realizzati.

La Principessa

Principessa, la prima Birra Alta Quota

Il lancio della prima birra, la Principessa, in occasione del Salone del Gusto di Torino del 2010, ha un enorme successo ed il laboratorio sperimentale si trasforma così in azienda.

Il nuovo birrificio

 Il nuovo birrificio Alta Quota

Nel dicembre 2013 viene inaugurato il nuovo birrificio. Sempre nel comune di Cittareale, territorio ricco di sorgenti di acqua pura, limpida e cristallina.

 

Un impianto più grande nell’area artigianale di Cittareale, nuovi tini di fermentazione, per soddisfare la crescente richiesta ed affrontare nuove sfide.

 

interno del birrificio alta quota

Oggi

Il birrificio Alta Quota a Cittareale

Alta Quota è una piccola ma intraprendente e creativa realtà artigianale che in breve tempo è riuscita a portare le sue birre alla ribalta nazionale riscuotendo il gradimento del pubblico laziale e del resto d’Italia.

 

Nel nuovo birrificio tante novità.

 

L’osteria, arredata con materiale di riciclo, è un ambiente accogliente e funzionale dove trovare tutte le nostre birre da degustare accompagnate da genuini prodotti del territorio.

Osteria Alta Quota

 

Il museo degli attrezzi agricoli utilizzati un tempo a Cittareale. Tutto è partito dagli abitanti della frazione di Vetozza che ci hanno donato la svecciatrice, un’antica macchina che serviva a pulire il grano dalle impurità e dai sassi. Si tratta della macchina n. 2 prodotta dalla famosa Ballarini e Figli di Sassuolo, fabbrica nata a fine 1800. Un macchinario sofisticatissimo, formato da tutta una serie d'ingranaggi, filtri, contenitori e una manovella simile a quelle che si trovano davanti alle auto d'epoca. Il museo di Alta Quota è un work in progress, che si arricchisce man mano di nuovi oggetti pieni di storia e tradizioni.

Il museo Alta Quota